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Ansel Adams. Scatti e ritratti da Manzanar

Ansel Adams. Scatti e ritratti da Manzanar

Ansel Adams. Scatti e ritratti da Manzanar
PhotoFactory riprende le sue attività di questo mese con la presentazione di una mostra davvero imperdibile.

Nuovo appuntamento per gli appassionati e i curiosi di fotografia a PhotoFactory, lo spazio genovese dedicato alla fotografia in Vico di San Matteo, 10/R.
Ebbene si!
Si tratta proprio di Ansel Adams uno dei nomi più importanti della storia della fotografia e dei ritratti di uomini e donne giapponesi scattati durante la seconda guerra mondiale all’interno del campo di Manzanar, in California. Il vernissage si terrà il 22 settembre a partire dalle ore 17 e a seguire, sabato 23 settembre, si terrà l’incontro di approfondimento gratuito tenuto da Martina Massarente. Dopo gli incontri dedicati a Gordon Parks, Dorothea Lange, Walker Evans e Fenno Jacobs, questo speciale appuntamento con la fotografia dell’archivio americano sarà incentrato sul tema del ritratto e sulla stretta relazione che l’autore ha costruito tra il soggetto e la sua comunità, con la realtà circostante e i luoghi a metà strada tra sensibilità interiore del soggetto e lo scorrere del tempo.
I ritratti di Adams mostrano l’essere presente del soggetto nell’istante dello scatto e al contempo, rivela ciò che degli stessi è già irrimediabilmente passato. Dopo il rovinoso attacco di Pearl Harbour tra il 1941 e il 1944 fu ordinato dal Presidente Rooswelt il trasferimento e successivo internamento dei giapponesi – americani residenti lungo le coste del Pacifico degli USA. I giapponesi – americani furono prelevati dalle proprie abitazioni perdendo attività lavorative e beni personali. Le fotografie di Adams raccontano quindi la vita di reclusione della popolazione giapponese e il ritratto diventa la più profonda chiave interpretativa del disagio, della voglia di ricominciare, di affrontare le difficoltà. L’autore restituisce, in particolare attraverso la singolare personalità dei ritratti, il sentire comune del popolo giapponese ma mostra anche indimenticabili scene di vita di bambini, uomini e donne al lavoro all’interno o all’esterno di standardizzati alloggi in legno, veri e propri campi della spersonalizzazione umana.
Born free and equal è il titolo del fotolibro che Adam pubblicò nel 1944 con fotografie e testi propri. Conosciuto maggiormente per i suoi paesaggi dalle incredibili tonalità del bianco e nero, in queste immagini l’autore non si limita a documentare la vita dei reclusi, ma ne ricerca la personalità, ne guarda l’umanità restituendo al mondo uno sguardo inedito.

Sito Ufficiale: photofactoryart.com


per informazioni +39.0108602512 - Martina Massarente


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