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In cammino con L’Anonima Viaggiatori

- 31 Maggio, 2024 -

ISTANTANEA a cura di Raoul Iacometti

- 14 Giugno, 2024 -

UN PO MIO di Marzio Toniolo

Data evento:

19 Aprile 2024
In presenza
Photofactory Art - via Cecchi 13

Inaugurazione
Venerdì 19 Aprile 2024, ore 18

Via Cecchi, 13 – Genova

Ingresso libero
info@photofactoryart.it

Sarà presente l’autore, in dialogo con Federico Montaldo.

Il libro è una sorta di reportage della discesa in solitario in kayak, da Torino a Venezia (circa 700 km), lungo il corso del Po, con l’obiettivo di raccontare il grande fiume, i territori attraversati dalle sue acque e oggi quasi dimenticati.

Un fiume in cui l’industrializzazione dell’agricoltura e la totale mancanza di rispetto, per decenni, hanno fatto sì che la sua bellezza impoverita e contaminata fossero quasi rimosse dalle popolazioni riparie, mentre fino agli inizi del secolo scorso esso era non solo una via d’acqua molto importante, ma anche una vena pulsante della civiltà.

Un viaggio di geografia umana diventato un mosaico di spazi, volti, strani incontri, luoghi bizzarri, malinconici, e situazioni talvolta grottesche.

L’Autore non si è limitato a fotografare, ma ha intervistato le persone, entrando in rapporto con loro. Ha indagato lo stato di emergenza ecologica nel quale versa il suo alveo, cercando, malgrado tutto, di evidenziarne la bellezza e l’importanza, pur senza fare sconti su come la scarsa attenzione dell’uomo rischi di ucciderlo.

Un viaggio silenzioso e intimo, rispettoso e meditativo, scandito dal rumore dolce e lento della pagaia. Un viaggio lungo (non contro) la corrente, un’esperienza umana prima ancora che fotografica e, in fondo, una metafora della vita.

 

Marzio Toniolo è nato nel 1984 a Ponte dell’Olio (Pc).

Dopo otto anni trascorsi nella provincia di Lodi si trasferisce con la famiglia in Sardegna, a Dolianova (Su), dove vivrà per più di vent’anni. Nel 2015 torna in Lombardia, dove risiede con la moglie Chiara e la figlia Bianca.
Laureato in Scienze della Formazione Primaria, è docente di scuola primaria e fotografo.
Autodidatta, la sua passione per la fotografia nasce in tempi relativamente recenti.
Il suo modo di scattare si è evoluto alla ricerca, forse non fondamentale, di un’identità; ma è l’elemento umano, in tutte le sue forme, ad affascinare ed essere quasi sempre presente nelle sue immagini e nella sua componente narrativa, più che antropologica: il bisogno è quello di documentare o, meglio, raccontare.
Lo fa soprattutto durante i suoi viaggi, dall’Iran agli Usa passando per i paesi dell’area balcanica e a quelli dell’ex Unione Sovietica.

Nel 2020 ha documentato per l’agenzia Reuters la vita durante i diciotto giorni di prima zona rossa per l’emergenza sanitaria da Covid-19 nella provincia di Lodi.

Il suo reportage gli è valso il Premio Internazionale Flaiano, Speciale per il Giornalismo, ricevuto a Pescara il 5 luglio 2020. Nel 2021 ha effettuato la discesa del Po a bordo di un kayak, in solitaria, dal primo tratto navigabile a Venezia: un viaggio, a scopo benefico, finalizzato a raccontare la vita lungo le sponde del grande fiume. Le sue fotografie sono state pubblicate su giornali, riviste o magazine internazionali tra cui CNN, Le Monde, Der Spiegel, NZZ, Liberation, La Repubblica, Corriere della Sera, Zeit, VG, Voice of America, Neue Zürcher Zeitung, Eye Photo Magazine, Pellicola Mag, Huck Magazine, Cultura Inquieta.