Mostra fotografica: dal 28 Marzo – 2 Maggio 2025
Inaugurazione e presentazione libro: Venerdì 28 Marzo, ore 18,15
A cura di Archivio Saglietti APS
Venerdì 28 Marzo 2025, alle ore 18,15 a cura dell’Associazione Archivio Saglietti APS negli spazi espositivi di via Cecchi 13, Genova (piano superiore Top Market) verrà inaugurata la mostra fotografica ” Home is where the heart is” di Marco Rigamonti.
Nell’occasione dialogherà con Federico Montaldo presentando l’omonimo libro (Ed. 89books, 2024).
La mostra sarà visitabile dal 24 Marzo al 2 Maggio 2025 con i seguenti orari:
MAR – SAB 9,30 – 13 / 14,30 – 19,00
Ingresso libero
La mostra
Giraffe, reggiseni, lavatrici, funghetti, il muso di Topo Gigio, la riproduzione della Gioconda, quella di un tramonto, bombole del gas, madonne, cannoni, tacchini giganti. Questo insieme di elementi disparati ha in comune il fatto di essere sparso per l’Italia e occupare ognuno la stessa porzione di terreno, quella che si estende tra l’abitazione vera e propria e la strada, dove si scorge quello che è esposto alle finestre e dove si affacciano i giardini e i cortili recintati da cancelli. Un’area ibrida che non è ancora l’intimità domestica vera e propria e non è più il luogo di tutti e di nessuno delle vie di passaggio: è un luogo privato a cielo aperto che può rendere visibile pubblicamente quello che contiene o semplicemente mostra sui davanzali. Così facendo, diventa il nostro primo biglietto da visita, parla di noi, perché è da lì che iniziamo a farci conoscere.
“Home is where the heart is”, è un progetto durato anni che si ispira a un’intuizione dell’autore. Una raccolta di immagini di esterni di case come ritratti di chi ci abita senza neanche bisogno di conoscerlo. Possiamo immaginarlo attraverso la varietà inesauribile di elementi decorativi, alcuni permanenti, come una parete esterna dipinta a pois giganti e altri temporanei, come la sfilza di reggiseni colorati appesi fuori da una finestra
Marco Rigamonti, con la consueta ironia e uno sguardo curioso e indagatore, osserva, annota, scatta. E così ci rivela un’Italia di provincia, piccola ed innocua, un po’ rurale e un po’ urbana, un po’ stralunata e un po’ sbadata, spesso kitsch, ma in fondo buona, nascosta a stento dalle siepi e dalle sbarre di recinzione delle villette, quando non ostentatamente esibita.