Venezia e le Grandi Navi

Venezia e le Grandi Navi

Autore

Gianni Berengo Gardin

Casa editrice

Contrasto 2015

Codice opera

9788869656200

Prezzo

€ 19
Venezia e le Grandi Navi

Il nostro punto di vista

«Scagli la prima pietra chi non ha trovato affascinante, anche proprio perché terrificante, lo spettacolo dell’ingresso e del lento transito nel bacino di San Marco dei condomini-naviganti delle moderne navi da crociera».

In poche ma calzanti parole, l’architetto Vittorio Gregotti (1927-2020), inquadra il problema: le navi da crociera sono presenze estranee, minacciose, «quasi extraterrestri», un vero e proprio salto di proporzioni (dalle case di pochi piani ai palazzi galleggianti) e di forme (dall’elegante, esile gotico fiorito alle linee squadrate e funzionali).

«Poi, subito (…) interviene il terrore che il minimo incidente possa trasformarsi in un disastro (…) in una perdita definitiva di un bene culturale collettivo insostituibile».

Le navi da crociera sono lunghe due volte Piazza San Marco e alte una volta e mezzo Palazzo Ducale: passano lungo il Canale della Giudecca, nel Bacino San Marco e, nel momento del loro transito, stravolgono l’abituale scenario cittadino.

Gianni Berengo Gardin ha seguito il percorso di queste grandi navi, documentando il loro apparire e scomparire sull’orizzonte della laguna: è nato un volume, patrocinato dal Fai, composto da 30 fotografie in bianco e nero, da un testo di Andrea Carandini – Presidente del Fai – dalle riflessioni di Vittorio Gregotti e da un intervento di Camilla Bianchini d’Alberigo (già Presidente Fai della regione Veneto).

Le immagini di Gianni Berengo Gardin non sono solo un reportage documentaristico. Sono spiazzanti e raccontano tutto il suo pensiero: «Ero turbato soprattutto dall’inquinamento visivo. Vedere la mia Venezia distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno di quei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas, mi turbava profondamente».

Le navi da crociera sono la manifestazione più evidente, ma non unica, di un problema più ampio che interessa la città: anni di flusso turistico crescente, insostenibile e mal gestito, se da un lato costituisce una risorsa economica irrinunciabile, dall’altro compromette l’integrità e l’identità stessa di Venezia.

Le Grandi Navi non sono il problema di Venezia, ma sono senza dubbio un problema: il libro ha il pregio di non ridurre tutto a una «contrapposizione semplicistica tra un SI o un NO al loro passaggio, ma richiede approfondimenti, idee nuove e condivise nel più ampio tema del turismo sostenibile, su cui Venezia, volente o nolente, può candidarsi a divenire un caso d’analisi e sperimentazione».

(NdT: è del maggio 2021 il via libera definitivo della Camera al Decreto Legge sul divieto d’ingresso delle navi da crociera in laguna, a favore del vicino porto di Marghera. Ma sono previste tappe intermedie per l’attuazione della norma).

 

Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930 ma è cresciuto e ha studiato a Venezia. Dopo essersi trasferito a Milano si è dedicato principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Nel 1979 ha iniziato la collaborazione con Renzo Piano, per il quale documenta le fasi di realizzazione dei progetti architettonici. Nel 1995 ha vinto il Leica Oskar Barnack Award. Svolge un grande lavoro di critica e riflessione sul ruolo dell’immagine pubblicando libri e allestendo mostre.