Fotografie ritrovate

Fotografie ritrovate

Autore

AA.VV.

Casa editrice

Edizioni Contrasto Books Collana Fotonote

Codice opera

9788869654275

Prezzo

€ 14,90
Fotografie ritrovate

Il nostro punto di vista

In occasione della mostra Il ritratto fotografico, l’appassionante viaggio dal dagherrotipo al digitale, da Nadar a Mc Curry ospitata negli spazi della libreria fotografica di Top Market dal 27 settembre, il libro di questa settimana affronta il tema del ritratto da una prospettiva non “d’Autore”, quanto da quella amatoriale e anonima.

Questo piccolo volume edito da Contrasto appartiene alla collana Fotonote, specializzata in brevi monografie.

Il prezzo di ogni volume è contenuto, i testi introduttivi sono firmati da studiosi del settore, la galleria di immagini è ampia seppur di dimensioni ridotte a causa del formato tascabile.

La collana è quindi un’ottima lettura introduttiva all’argomento o all’autore.

Anonimo. Fotografie ritrovate, racconta di «immagini orfane dei loro autori o di chi le ha commissionate, (…) disperse nel mondo, immagazzinate nei depositi degli archivi, nei ripostigli di agenzie, ditte o amministrazioni, nelle biblioteche, riunite in album o buttate alla rinfusa nei cassetti, date ai rigattieri, (…) o rifiuti da marciapiede.»

Strane, insolite, tragiche, poetiche, le fotografie di questo volume danno vita a un gigantesco corpus di immagini condannate all’anonimato, che sfuggono agli inventari e che resistono alle classificazioni.

«”Anonimo” si rivela un fotografo particolarmente prolifico, forse più di tutti gli altri autori della storia della fotografia. Un autore che, con la sua immensa opera attraversa le epoche e (…) da oltre un secolo, produce immagini di tutti i tipi. Si muove nelle scuole, nei salotti di famiglia, nelle riunioni tra amici, nei viaggi di nozze… È il “milite ignoto” della fotografia, quello che sotto la sigla di “Anonimo” racchiude centinaia, migliaia di sconosciuti che si sono dedicati, e tuttora si dedicano, alla fotografia per passione o professione, per poter fermare un ricordo, un momento divertente o tenero, un fatto privato o un accadimento storico.»

Sono fotografie scattate senza pretese, come personali promemoria che però, loro malgrado, hanno superano il tempo: sono diventate testimonianze di eventi a loro volta anonimi, perché non riprendono la Grande Storia dello Sbarco sulla Luna, ma “solo” un ritratto di famiglia, magari con le maschere antigas. Le immagini  fanno sentire l’osservatore quasi un voyeur, uno sconosciuto che infila l’occhio nella serratura delle porte di altre vite, dove le fotografie scattate avevano un altro significato, un valore che il tempo ha dissolto.

Sono foto che si perdono nell’insignificanza del numero, in attesa che uno sguardo le scopra, che cerchi di dare un significato a quella pretesa di volontà artistica non priva di ambizione.