Corpi Migranti

Corpi Migranti

Autore

Max Hirzel

Casa editrice

Edizioni Emuse

Codice opera

978883200739-1

Prezzo

€ 30
Corpi Migranti

Il nostro punto di vista

La presentazione del libro fotografico Corpi Migranti è stata da poco ospitata a Genova nelle sale di Palazzo Ducale: l’Associazione 36° Fotogramma in collaborazione con SOS Mediterranee Italia, hanno presentato il lavoro di Max Hirzel, accompagnato dall’editrice di Emuse e da altri studiosi che da anni seguono le vicende delle migrazioni nel bacino del Mar Mediterraneo.

Era il 2015 quando l’autore cominciò a documentare i sistemi di gestione dei corpi dei migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Italia. È partito dai cimiteri siciliani, dove ha documentato il complesso lavoro di identificazione dei corpi, per poi soffermarsi sulle modalità di sepoltura; da lì, il lungo percorso di indagine di Max Hirzel si è poi concluso, solo alcuni anni dopo, in un villaggio del Saloum, in Senegal.

Il libro pubblicato – una interessante edizione in formato 24×16, con copertina rigida e rilegatura a filorefe – si compone di immagini che raccontano la gestione dei corpi dei naufraghi e provano a conservare le poche tracce lasciate (un portadocumenti scolorito dal mare, dei brandelli di stoffa, un nome su una lapide), uniche testimonianze capaci di confermare l’arrivo in Italia.

Il dettaglio fotografico racconta la storia delle persone meglio delle parole, perché è subito riconoscibile e si presta con più efficacia a descrivere le piccole briciole di vita. Le immagini di Hirzel, che affrontano con serietà il lutto e la tragedia, sono documentaristiche ma mai distaccate e mai volgari.
Il lavoro di Max Hirzel oppone alla ineluttabile fatalità della percezione collettiva, una visione scarna di ciò che ruota attorno a questi corpi per rivelare un dato di fatto: la realtà così com’è, è una «anomalia», una aberrazione che non andrebbe permessa né accettata.

Questo volume contiene 84 fotografie a colori, accompagnate da documenti, testi e riflessioni del regista Dagmawi Yimer, dell’editrice Grazia Dell’Oro, del professore di Storia della lingua italiana e Sociolinguistica Federico Faloppa, del giornalista e scrittore Pietro Del Soldà.

Max Hirzel è un fotoreporter free-lance che vive in Italia. È da sempre interessato al fotogiornalismo per il suo essere «testimonianza e prova, documento che rimane». Da anni si dedica al tema delle migrazioni, in quanto fenomeno imprescindibile della nostra epoca.
Membro del collettivo francese Haytham Pictures, distribuito anche da REA, alcuni suoi lavori sono stati pubblicati su riviste come Six Mois, Polka magazine, Der Spiegel, The Guardian, Il Venerdì di Repubblica, Internazionale, tra le altre.
Il lavoro Corpi Migranti è stato insignito nel 2018 del premio Visa-ANI (Association Nationale Iconographes) al Festival Visa pour l’Image di Perpignan, ed è stato finalista al Festival della Fotografia Etica di Lodi del 2021.