Atlante Umano Siciliano

Atlante Umano Siciliano

Autore

Francesco Faraci

Casa editrice

Edizioni Emuse

Codice opera

9788832007336

Prezzo

€ 32
Atlante Umano Siciliano

Il nostro punto di vista

Fotografie di Francesco Faraci
Testi di Francesco Cito e Francesco Faraci

Atlante Umano Siciliano di Francesco Faraci racconta 20.000 chilometri percorsi a piedi, in autostop o in autobus, dalle coste all’entroterra, con il sole e con la neve, sulle strade meno battute della Sicilia.
Le pagine tratteggiano una mappa visiva di un mondo spesso fermo e, forse, vittima di sé stesso e del proprio complesso di essere isola. Chilometri di terra selvaggia, nera, fatta di paesi ormai in stato d’abbandono, di strade che non portano da nessuna parte e poi da un mare che divide e unisce. Il Mediterraneo appunto, con la sua poesia e le sue storture: il mare che è vita e tragedia, lo stesso da cui arrivano i migranti in cerca di un sogno.
Atlante Umano Siciliano, 50 fotografie in bianco e nero accompagnate da un testo critico di Francesco Cito e dal poema inedito Canto della terra dello stesso Faraci, è il resoconto di un viaggio che restituisce, attraverso l’incontro con i luoghi e le persone, la geografia di una Sicilia come territorio sospeso tra il reale e l’immaginario.
Per Faraci essere siciliano significa mettersi in cammino, scavare a fondo nella terra, cercare la sua autentica bellezza e, allo stesso tempo, aprire lo sguardo verso il mondo, «sapendo che il mare, unico e definitivo confine, ha nella linea dell’orizzonte e nelle direzioni dei venti il suo unico limite».
Edito da Emuse, Atlante Umano Siciliano, valorizza i contrasti che si trova di fronte: il bianco e nero delle immagini, l’inatteso che si affianca al quotidiano, le abitudini che resistono e quelle che scompaiono, le luci accecanti e le ombre profonde.
Essere siciliano ed essere fotografo, per Francesco significa mettersi in cammino, nella propria terra e oltre, in una costante tensione tra partenze e arrivi: Atlante Umano Siciliano è il suo quarto libro – il terzo fotografico, dopo Malacarne edito da Crowdbook, premiato a Parigi e Mosca, e il reportage del tour di Jovanotti, Cronache di una nuova era edito da Rizzoli – dove fotografia e parole raccontano e approfondiscono il senso del viaggio.

Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983.
Dopo gli studi umanistici in antropologia e sociologia, nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo d’espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi fotografi di scuola francese e americana, nel tentativo di rinnovarne il linguaggio.
Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, che percorre in lungo e in largo e della quale ama descrivere gli incroci culturali e i paradossi esistenziali: nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità. Riserva uno spazio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate delle città.
Nel 2017 pubblica il suo primo romanzo Nella pelle sbagliata, edito da Leima Edizioni.
Due sue fotografie vengono utilizzate per le copertine dei romanzi di Saviano La paranza dei bambini e Bacio feroce nell’edizione destinata ai Paesi Bassi.
Nel 2019 partecipa al tour di Jovanotti “Jova Beach Party” per realizzare un reportage che, partendo dai concerti, potesse offrire una fotografia dell’Italia di oggi. Il lavoro è stato pubblicato da Rizzoli con il titolo Jova Beach Party: Cronache da una nuova era. I suoi lavori sono apparsi su The Guardian, Time Magazine, The Globe and Mail, La Repubblica, L’Espresso, Le Monde, Libération, VICE.