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Alchimie

Alchimie

Autore

Sarah Moon

Casa editrice

Contrasto 2014

Codice opera

9788869655302

Prezzo

€ 24,00

Il nostro punto di vista

 Alchimie è un lavoro realizzato da Sarah Moon del 2013, dopo aver trascorso il mese di agosto al Jardin des Plantes di Parigi.

Le immagini conducono lo spettatore in un mondo trasfigurato, composto da frammenti che non hanno alcuna traccia di verosimiglianza con qualcosa di riconoscibile: le fotografie appartengono a quell’universo parallelo «in cui il nostro corpo si stacca dal reale per incamminarsi verso il sonno, con i sogni e gli incubi che lo popolano.»

Le creature che cattura Sarah Moon sono in gabbia, confinate entro le vetrate degli edifici storici del Museo di Storia Naturale di Parigi, intrappolate e senza vita. Quando non ci sono evidenti barriere fisiche, Sarah Moon le crea attraverso la sua lente.

«La mia visione è come imbalsamata e fissa, visto che l’istante è già morto quando lo colgo. Creare l’illusione, la chimera, animare l’inanimato, bruciare i percorsi: ho sempre pensato di essere un po’ una tassidermista quando fotografo, quando provo a portare i fantasmi dalla mia parte, a salvare quel che vedo dall’oblio, quando mi comporto come se fosse possibile guardare in modo diverso ciò che ho già perduto. Quando reinvento quel che ho creduto di vedere», chiarisce Sarah Moon.

A prima vista, la resa granulare e oscura delle fotografie le fanno assomigliare a lastre da raggi X: la superficie delle immagini è buia, sfigurata da macchie corrosive che confondono il ricordo delle forme, i colori sono per lo più assenti con qualche tocco magistrale di cremisi o profonde sfumature smeraldo e turchese. La serie esplora figure solitarie e solo un interessante assortimento di pappagalli e fiori iniettano una dose di vivacità.

Sfogliare le pagine di questo libro – che è una “creatura a parte” e non il catalogo delle fotografie selezionate per la mostra che ne è nata – può dare le vertigini. Le immagini non suggeriscono alcuna chiave di lettura: si combinano e vibrano a seconda dell’ispirazione o dell’urgenza dello spettatore.  È solo lui, in ultima analisi, che deve colmare il senso del vuoto nato dall’assenza di qualcuno che lo guidi verso una logica narrativa.

Sarah Moon, nata in Francia nel 1941, esordisce come fotografa di moda negli anni Settanta ma, a partire dagli anni Ottanta, sviluppa un lavoro più intimo. La sua ricerca si è focalizzata sull’evanescenza della bellezza, il senso dell’incerto e lo scorrere del tempo.

Le sue fotografie sono apparse su numerose riviste e sono state il soggetto di diversi libri ed esposte nelle maggiori capitali del mondo. Sarah Moon ha anche realizzato numerosi film.