Carattere

Conoscere gli obiettivi

TECNOLOGIA OBIETTIVI


  • Lente asferica
    Questo tipo di obiettivo garantisce un rendimento ottico elevato. Ad esempio l'obiettivo asferico 12-24 mm f/4,5-5,6 EX DG ASPHERICAL, allarga il campo degli obiettivi grandangolari e permette di avere immagini prive di distorsioni come quelle ottenute con un obiettivo a focale fissa. Gli obiettivi asferici permettono di ottenere immagini di grande qualità con zoom molto compatti.
  • APO (Obiettivi APO)
    Gli obiettivi zoom APO di Sigma riducono al minimo le aberrazioni cromatiche. poichè l'indice di rifrazione del vetro ottico dipende dalla lunghezza d'onda della luce, l'aberrazione cromatica si presenta quando colori diversi formano delle immagini in punti diversi. Si tratta di un problema tipico dei teleobiettivi ma il vetro ottico a bassisima dispersione e a dispersione ultrabassa usato negli obiettivi APO di Sigma aiuta a correggere le aberrazioni cromatiche, consentendo di ottenere immagini nitide.
  • APO MACRO
    Benchè gli zoom APO di Sigma possano essere tenuti più vicino al soggetto rispetto ai teleobiettivi con distanza focale fissa, esiste sempre una distanza minima di ripresa. SIGMA ha ridotto questa distanza minima realizzando lo zoom MACRO in grado di scattare primi piani con una qualità equivalente a quella di normali obiettivi MACRO, mantenendo nel contempo le prestazioni caratteristiche degli obiettivi APO. Invece di portarsi in giro tutti gli accessori ingombranti necessari per le riprese dei primi piani, il fotografo può ora scattare le fotografie con un rapporto di riproduzione di 1:2 (metà grandezza naturale) utilizzando un teleobiettivo passando velocemente dalla regolazione normale alla regolazione macro totale.
  • Sistema di messa a fuoco interna e posteriore
    I meccanismi di messa a fuoco tradizionali spostano sia tutti i gruppi, sia il solo gruppo ottico anteriore. le moderne fotocamere AF sono usate correttamente anche per la ripresa a distanza ravvicinata. Di conseguenza è nata l'esigenza di un sistema di messa a fuoco che lasci immutata la lunghezza dell'obiettivo. Per soddisfare questa esigenza SIGMA ha costruito un nuovo sistema di messa a fuoco interna che nei teleobiettivi e nei teleobiettivi MACRO, muove due gruppi di lenti. Il sistema adotta elementi flottanti, che mgliorano la resa dell'obiettivo nelle riprese a distanza ravvicinata. gli obiettivi grandangolari con una grande lente frontale usano la messa a fuocoposteriore e muovono un gruppo di lenti posteriori migliorando i risultati del sistema: lo zoom 18-200 mm f/3,5-6,3 Dc usa l sistema di messa a fuoco interna per muovere, durante la messa a fuoco, un gruppo di lenti secondario. L'obiettivo in questione ha una distanza minima di messa a fuoco di 45 cm lungo tutta l'escursione focale. Il sistema di messa a fuoco posteriore assicura una focheggiatura ad alta velocità con gli obiettivi grandangolari 20 mm f/1,8 EX DG ASPHERICAL RF.
  • Sistema di messa a fuoco flottante
    Il sistema di messa a fuoco flottante viene utilizzato per controllare la messa a fuoco. Questo sistema sposta i diversi gruppi di lenti nelle diverse posizioni del sistema ottico, riducendo al minimo le aberrazioni alle diverse distanze di ripresa. Questo sistema è particolarmente valido per obiettivi macro (che comprendono una vasta gamma di distanza di ripresa) e  obiettivi a grandangolare (per macchine fotografiche monoreflex) che presentano una coposizione asimmetrica delle lenti.
    SIGMA applica il sistema flottante per l'obiettivo MACRO 50 mm f/2,8 EX DG e per gli obiettivi a grande apertura grandangolari da 28 mm f1,8 EX DG APSPHERICAL MACRO.
  • Meccanismo di messa a fuoco DF (Dual Focus)
    Il meccanismo di messa a fuoco denominato DF (Dual Focusa), scollega il sistema di messa a fuoco intera dalla ghiera di messa a fuoco sul barilotto dell'obiettivo, quando questa è impostata sulla posizione AF (Autofocus). Tale meccanismo consente d'impugnare meglio l'obiettivo dal momento che la ghiera non ruota, quando la messa a fuoco viene  effettuata in automatico. quando si opta per la messa a fuoco manuale può venire azionata senza difficoltà, grazie alle sue ben calibrate dimensioni.
  •  OS (optical stabilizer) stabilizzatore ottico
    Lo stabilizzatore ottico OS è basato su due sensori, situati all'interno dell'obiettivo che rilevano i movimenti verticali e quelli orizzontali e muovendo un gruppo ottico, compensano i movimenti accidentali della fotocamera. La funzione OS fa guadagnare quattro valori luce ed è particolarmente utile per e riprese con el lunghe focali e in luce ambiente. gli obiettivi dotati di OS con attacco Sony e Pentax, come il 18-250 mm F3,5-6,3 DC OS HSM e il 18-50/2,8-4,5 DC OS HSM possono essere usati con tale dispositivo, anche se i relativi corpi macchina sono dotati, a loro volta, di un sistema di stabilizzazione. Il sistema di stabilizzazione è interno all'obiettivo, ciò significa che è stato progettato proprio per le caratteristiche di quell'obiettivo. Il dispositivo compensa con precisione i movimenti accidentali della fotocamera lungo tutta la sua escursione focale. Inoltre l'immagine che appare nel mirino è già quella stabilizzata e ciò facilità la messa a fuoco automatica e la composizione dell'immagine. Lo stabilizzatore OS degli obiettivi con attacco Sony funzione sia con le fotocamere digitali SLR Kinica- Minolta sia con quelle Sony. La funzione OS non può essere usata con le vecchie fotocamere SRL a pellicola. La funzione OS è attiva negli obiettivi con attacco per le digitali SRL Pentax, eccetto le serie ist e KD100D. Non è possibile usare la funzione OS con le reflex Pentax a pellicola. Quando si usa la funzione OS dell'obiettivo è consigliabile disattivare la funzione di satbilizzazione interna al corpo macchina.

                                               

                             Dispositivo antivibrazione off                                                               Dispositivo antivibrazione on

PRINCIPI DEGLI OBIETTIVI


  • Conoscere gli obiettivi
    La lunghezza focale determina l'ingrandimento con cui il soggetto è riprodotto sulla pellicola o sul sensore digitale. L'angolo di ripresa è lo spazio ripreso dall'obiettivo espresso in gradi. L'angolo di ripresa è indicato relativamente alla diagonale del fotogramma, sia quello 24x36 mm , sia quello digitale di 20,7 x 13,8 mm. Più l'obiettivo è di lunga focale, più l'angolo di ripresa è ristretto e il soggetto risulta ingrandito.
  • Valore f (valore f; diaframma f)
    Le regolazioni di apertura di un obiettivo sono chiamate numeri o diaframmi f. un valore f rappresenta un rapporto tra la distanza focale dell'obiettivo e il diametro reale di una data apertura. Poichè è legato alla distanza focale, il valore f viene anche chiamato apertura relativa. Il valore i si ottiene dividendo la focale dell'obiettivo per il diametro massimo dell'iride completamente aperta. Le regolazioni dell'apertura sono contrassegnate in odo tale che ogni posizione possa modificare il quantitativo di luce che passa attarverso le lenti con un coefficente 2: la luce viene raddoppiata o dimezzata. Cioè, un valore alto rappresenta una apertura più piccola, un apertura che blocca il doppio della luce rispetto all'apertura precedente. La velocità di un obiettivo è il valore f del suo diametro massimo effettivo - cioè quando l'apertura è aperta completamente.
  • Profondità di campo
    Quando si mette a fuoco un soggetto, viene messa a fuoco anche una certa zona davanti e dietro al soggetto; la profondità di campo si riferisce alle dimensioni di questa zona che è a fuoco. La profondità di campo o il campo della focale aumenta quando si riduce l'apertura dell'obiettivo, o diminuisce quando si aumenta l'apertura dell'obiettivo. La profondità di campo è minore a distanze di scatto minori, anche se l'apertura rimane invariata, ed è maggiore a distanze di scatto maggiori. La profondità di campo dipende inoltre dalla distanza focale dell'obiettivo; è maggiore per obiettivi con distanze focali minori o angoli più ampi ed è minore per obiettivi con distanze focali più grandi o teleobiettivi, se l'apertura e le distanza macchina fotografica-soggetto rimane invariata.
  • Prospettiva
    In base alla distanza focale dell'obiettivo, lo sfondo appare più vicino o più lontano rispetto al soggetto. questo effetto ottico viene chiamato prospettiva. Con un grandangolo lo sfondo sembrerà lontano e la distanza dall'oggetto allo sfondo verrà enfatizzata; se la distanza focale di un teleobiettivo è elevata, lo sfondo sembrerà più vicino al soggetto. Per trarre vantaggio da questo effetto, utilizzare un grandangolo per riprendere sia lo sfondo sia il soggetto e un teleobiettivo per mettere in evidenza solo il soggetto.


 CONVERTITORE TELE


I Moltiplicatori APO tele Converter sono compatibili con le fotocamere digitali. Montati tra la fotocamera e l'obiettivo, ne aumentano la focale, secondo il modello da 1,4 a 2,0 volte. sono compatibili con la messa a fuoco automatica AF, secondo il valore massimo di apertura F dell'obiettivo, consentono l'automatismo di esposizione AE e ciò evita complicati calcoli. aumentando la focale da 1,4 a 2,0 volte, ma lasciando invariata la distanza di messa a fuoco minima.